mercoledì 21 gennaio 2009

Obama Day a Times Square.

di Elena Maria Manzini da New York



Non ho potuto farne a meno, sono dovuta andare a Times Square a guardare il giuramento del primo presidente di colore americano Barack Hussein Obama. La primissima cosa che mi ha colpito e' stata che tutti network l'hanno ribattezzato Barack H, come dire "non vogliamo disconoscere il tuo secondo nome, ma cerchiamo di renderlo un po' piu' bianco, indicando solo l'iniziale". Dopo George W. e' il momento di Barack H. non so che ne pensate voi, a me suona sempre meravigliosamente diverso.
A Times Square c'erano molte persone, comunque meno di quanto mi aspettassi, di sicuro il freddo ha giocato un ruolo importantissimo e ha convinto i piu' ad ascoltare il discorso in qualche bar o a casa propria. La cerimonia di per se stessa e' mortalmente noiosa, pero' ogni volta che la telecamera inquadrava Obama anche solo per un secondo, la folla cominciava ad urlare manco fossimo al concerto di Bon Jovi, e in prevalenza si sentivano gridolini femminili! C'era un'atmosfera di fraternita' strana fra di noi tutti intenti con il naso in su a cercare di afferrare quello che Obama stava dicendo con il sottofondo delle macchine che passavano, per fortuna ogni taxi o camion aveva la radio accesa sul discorso, quindi si poteva sentire quasi fosse in stereofonia. E non era importante di che colore fossimo e neanche di che nazionalita', considerando la percentuale altissima di turisti stranieri presenti, sapevamo tutti che il momento era solenne e che stavamo condividendo un'esperienza che rimarra' nella storia.
Barack H. era emozionato, ma, si conteneva presidenzialmente nelle espressioni, la moglie Michelle, invece, aveva uno sguardo sul viso che raccontava tutta la loro storia e tutta la loro vita. Era un incrocio tra l'orgoglio per il proprio uomo e la consapevolzza che vale sempre la pena lottare per raggiunegere uno scopo, anche se sembra fin troppo ambizioso. Lei ha l'aria di una che non smettera' mai di lottare. Brava Michelle!

2 commenti:

Stefania Campanella ha detto...

Grazie per averlo ben raccontato a chi non c'era;)

rossella ha detto...

CHE INVIDIA!