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domenica 30 marzo 2008

Da Neomamme a Grandi Madri!


di Claudia Clerici da Milano

“In tutte le donne, soprattutto quando entrano nell'età matura, alberga una forza sotterranea e invisibile che si esprime attraverso intuizioni improvvise, esplosioni di energia, acute percezioni, slanci appassionati: un impulso travolgente e inesauribile che le spinge ostinatamente verso la salvezza, verso la ricostruzione di qualsiasi integrità spezzata.

Come un grande albero che, per quanto minacciato dalle malattie, colpito dalle intemperie, aggredito dalla furia dell'uomo, non muore mai, ma miracolosamente e con pazienza continua a nutrirsi attraverso le proprie radici, si rigenera e rinasce per mantenere il proprio spirito vitale così da poter generare nuovi germogli cui affidare questa eredità inestimabile.”

Queste suggestive parole di Clarissa Pinkola Estés aiutano a entrare in un mondo curioso, al quale non si è abituati e che attinge alle antiche storie narrate attorno al fuoco, alle leggende e al mito.
Questo mondo fatto di ricordi che spaziano dai nativi americani agli aborigeni australiani rimanda a un invito fatto alle neomamme a non trascurare un’importante iniziativa promossa dal Centro studi per la prevenzione e la cura dei disturbi depressivi della donna, nato nel 2004 all’interno dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano e gestito in collaborazione con l’Assessorato alla Salute di Palazzo Marino.
Si ritiene che solo a Milano siano almeno duemila le donne in crisi prima e dopo il parto e per questo gli psicologi e gli psichiatri del Centro cercano di venire loro incontro, invitandole a incontri terapeutici tra il verde dei Giardini Pubblici di via Palestro.
L’idea viene recuperata dalla credenza degli aborigeni che abbracciare un albero permetta di assorbire forza vitale ed energia dalla natura per trarne sostegno.
Certo il luogo non è consueto, ma i contenuti sono altamente scientifici, quindi si consiglia un piccolo sforzo per provare una nuova esperienza: del resto la maternità non è appunto un evento misterioso e pieno di mille sfaccettature? Confidiamo, allora, nei benefici della madre terra e dei suoi sontuosi alberi!

Il Programma:
Giardini Pubblici di Palestro, dal 31/05 al 21/06 per quattro sabati dalle ore 10 alle ore 12 (esente Ecopass).

Il libro:
Clarissa Pinkola Estés, La Danza delle Grandi Madri. Dalla giovinezza alla maturità, dalla maturità alla giovinezza, Frassinelli, 2006

venerdì 28 marzo 2008

Simboli/ il Movimento Giovani Poeti d'Azione

di Virginia Fiume


"La rivoluzione è un atto linguistico".
Una delle frasi chiave del Manifesto del 2006 del Movimento dei Giovani Poeti d'Azione. Uno dei simboli depositati presso il Ministero dell'Interno anche in occasione di questa tornata elettorale.



L'ultimo aggiornamento del sito internet www.poetidazione.it risale appunto al 2006, ma si può essere sicuri che la produzione culturale e letteraria del Movimento, nato nel 1996 per opera di Alessandro D'Agostini e Alessandro Perrotta, non si sia esaurita.

Si definiscono l'unica avanguardia esistente in Italia. Già nel manifesto del 1996 si davano come obiettivo personale quello di pubblicare un'antologia con una grande casa editrice.
Ma si davano anche un obiettivo politico: "abolire la concezione borghese dell'arte che la vuole collocata in una nicchia ultra specialistica e destinata a fruitori- cultori altrettanto specializzati e feticisti".

Di fatto, si legge tra le righe- centinaia di righe- di manifesti e punti programmatici un desiderio di essere nella realtà con un'azione trasformatrice che nel luogo comune viene negata alla cultura e alla poesia.

I "giovani poeti d'azione" hanno una parola per tutti i critici e i letterati http://www.poetidazione.it/poeti_critici_contemporanei.htm
E soprattutto rivelano i loro piani d'azione solo con chi a loro si palesa.

Parlare di poeti, di giovani, di azione, mi ha riportato in mente il Professor Keating, Robin Williams nella sua interpretazione de "L'Attimo fuggente" e una frase: "Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo".



Il manifesto del 1996 qui

I punti programmatici fondamentali del 1996 qui

Azioni:
Illegal Art Show qui

Al G8 qui

Internet e Censura: violenza sessuale e libertà su internet qui