giovedì 6 marzo 2008

A small world

di Simona Voglino




La sua popolarità è ormai affermata. Dal Corriere della Sera a Vanity Fair, dal New York Times a El Mundo, ecco spuntare articoli che raccontano e spiegano questa nuova comunità vip e tutti i vantaggi che dalla sua membership si possono trarre.
Puoi fare conoscenze vippissime. Da Paris Hilton a Emanuele Filiberto di Savoia, ecco tutti concentrati in questa curiosa realtà i famosi del nostro tempo.

Ti serve un appartamento in affitto a Chelsea? Eccoti servito.
Il ristorante più chic di Parigi, o la discoteca più trendy di New York? Tutte le informazioni che ti occorrono sono a portata di un click.
E ancora viaggi, alberghi, regate, gioielli e (davvero sorprendente) lavori reali in un mondo assolutamente virtuale.

Peccato che l’accesso alle esclusive informazioni sia riservato ai soli membri, i quali hanno ricevuto la grazia di entrare a far parte di questo pregiato circolo da chi, già vippissimo membro, ha deciso di fargliene generoso dono!
Proprio così, devi essere invitato se vuoi far parte della festa, altrimenti rimani fuori e per sapere dove portare la fidanzata a Parigi devi arrangiarti con le tue modeste conoscenze e il classico sistema del passaparola.

Così, mentre i comuni mortali si arrangiano secondo le loro terrene possibilità, i giovani “potenti” di questo tempo si organizzano via etere e si danno appuntamento nei posti più cool, proprio tramite questo singolare salotto virtuale.

L’idea nasce da Erik Wachtmeister nel 2004 quando lui, figlio di un ambasciatore e grande viaggiatore, decide di mettere insieme tutti i network di una vita dandosi così la possibilità di mantenere tutti i suoi contatti in modo semplice, veloce e, soprattutto, esclusivo.
Costruito su una logica di invito il network è andato pian piano allargandosi fino ai 150.000 membri di oggi, ognuno dei quali è entrato a far parte di questo mondo con l’obbligo di attenersi a regole di buon comportamento, quindi buona educazione. E’ vietato l’anonimato e gradita una foto. Pena per la violazione di tali regole: l’espulsione dal mondo dorato.

L’età media dei prescelti partecipanti va dai 20 ai 40, dei quali almeno un migliaio di presidenti o amministratori delegati. E proprio in questo “privè” si possono trovare le versioni junior delle nostre famiglie più importanti, da Luigi Berlusconi ai rampolli di casa Borromeo. I più rinomati campioni del momento come Tiger Wood, o in alternativa se non bastasse ecco tra i network alcune fra le donne più belle e famose del mondo come Naomi Campbell.

E’ davvero un “piccolo mondo”, senza dubbio una piccola lobby questa che porta con sé tutte le contraddizioni di una società sempre più innamorata del fascino della ricchezza, del potere e dei grandi nomi.

E’ aperta la caccia all’invito!

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