domenica 13 aprile 2008

Il piacere di un buon libro!


di Claudia Clerici da Milano

Da domani al 20 aprile Palazzo Litta (Corso Magenta – Milano) ospiterà la quarta edizione di Quantestorie, il festival del libro dedicato ai giovani lettori che avranno la possibilità di approcciarsi alla carta stampata in maniera differente rispetto alle aule scolastiste.

Durante la rassegna i ragazzi potranno visitare LA FORESTA DEI CENTO LIBRI: Fumetti!, mostra aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, che vuole essere un omaggio al fumetto e che si completa con i laboratori di disegno e illustrazione a fumetti a cura della Scuola del Fumetto di Milano (Sala Cavallerizza).
Gli italiani, infatti, hanno cominciato a sfogliare fumetti dal 1908, quando sulle pagine del "Corriere dei Piccoli" comparivano le prime serie umoristiche statunitensi e sempre nello stesso anno faceva la sua comparsa Bilbolbul, il primo eroe del fumetto italiano nato dalla penna di Attilio Mussino.

La quarta edizione di Quantestorie vuole rendere omaggio a questa fantasiosa forma d’arte visiva e di scrittura, dedicando ai fumetti la sua “Foresta dei cento libri”: valorizzando sia i grandi classici del fumetto per bambini e ragazzi (la Pimpa, Tintin, Asterix, Little Nemo), ma anche le nuove e più interessanti tendenze di graphic novel per adolescenti, rappresentate tra gli altri da Gipi, Marjane Satrapi, Davide Toffolo.

Un altro interessante momento, specchio del nostro tempo interculturale, è MA COME PARLI?, un’iniziativa benefica che permetterà di acquistare un volume al costo simbolico di 3 euro, i cui ricavati saranno devoluti a un progetto di cooperazione internazionale a cura di INTERVITA ONLUS e nello specifico al progetto Sharadha Balangan, dedicato ai bambini di strada, minori senza casa né famiglia della città indiana di Nashik.
Si tratta di cinque racconti dei più celebri scrittori per l’infanzia italiani, tradotti nelle principali lingue di immigrazione (arabo, cinese, spagnolo, rumeno e francese) con testo italiano a fronte. Scopo della pubblicazione è quello di avvicinare gli alunni stranieri alla comprensione della lingua e della letteratura italiana, attraverso racconti di poche pagine e di facile comprensione, ma anche di incuriosire gli alunni italiani nei confronti delle diverse culture rappresentate nel libro.

Tra i volumi troverete:
- Marco Polo e gli spaghetti, nell’originale italiano e nella traduzione cinese
- La rivolta delle sardine, nell’originale italiano e nella traduzione francese
- Ti piace la tua faccia?, nell’originale italiano e nella traduzione araba
- Un coniglio tutto solo, nell’originale italiano e nella traduzione rumena
- Dove comincia l’arcobaleno, nell’originale italiano e nella traduzione spagnola

Per informazioni e prenotazioni:
Associazione Culturale Nautilus
Telefono 02 29532181 / e-mail associazionenautilus@yahoo.it
Nei giorni del Festival: 346 9802613

www.quantestorie.org

venerdì 11 aprile 2008

Rassegna video/ Correva l'anno 1976



"tu sei donna, apri la figa e scopa perchè se no sei repressa, sei inibita, non sei rivoluzionaria e non credi nella lotta di classe e sei frigida"

"Quando mai una donna ha avuto la possibilità di fare lavori che andassero oltre all'essere brava moglie e brava madre, poi angelo del focolare, poi angelo del ciclostile, quando poi si è fatta la rivoluzione delle radio libere angelo dei dischi, cioè quella che va alla radio e aiuta il maschietto a mettere i dischi..."

giovedì 10 aprile 2008

EVENTI/ Milano, Iulm, ore 15.00-18.00 INFORMAZIONE, ISTITUZIONI, SOCIETA'. IL FATTORE D NELLA POLITICA

I partecipanti al master universitario in Management della comunicazione sociale, politica e istituzionale (MASPI) dell'Università IULM, in collaborazione con i partecipanti al corso di specializzazione in Politica, città e innovazione di Scuola di Comunicazione IULM sono lieti di invitare professori e studenti dello IULM all'incontro open – previsto nel laboratorio di comunicazione politica dei due corsi – con:

Ludina Barzini giornalista, presidente della "Fondazione Luigi Barzini", già Assessore alla Cultura del Comune di Milano

Ombretta Colli
assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona del Comune di Milano, già Presidente della Provincia di Milano

Linda Lanzillotta ministro per gli Affari Regionali e Autonomie Locali del Governo italiano

Introduce il prof. Stefano Rolando Direttore scientifico del master in Management della comunicazione sociale, politica e istituzionale dell'Università IULM e Direttore scientifico di Scuola di Comunicazione IULM

Giovedì 10 aprile 2008 Aula Seminari – Università IULM (6° piano) Ore 15.00 - 18.00

martedì 8 aprile 2008

SONDAGGIO PARI OPPORTUNITA'

Nella tua azienda ci si occupa di pari opportunità?

In che termini?

Le amiche di Donnemanageritalia stanno raccogliendo informazioni...

qui!

http://donne.manageritalia.it/sondaggio/

domenica 6 aprile 2008

Tutta la vita davanti. Iniziamo a crederci!


di Claudia Clerici da Milano

Ieri sera ho visto il film e prima di commentarlo ho dato una lettura veloce, anche se da domenica mattina, ad alcuni commenti inseriti nella rete.

I più continuano a sottolineare la realtà contemporanea, ma non so quanto questo possa farci bene, nonostante io viva in prima persona l’assurda e surreale situazione che si descrive. Ne sono dentro anch’io, non parlo da esterna e le mie frustrazioni sono e continuano ad essere parecchie.

Mi dico allora che probabilmente molto è rapportabile ai sogni e alle prospettive che ci siamo creati da bambini: molti di noi sono stati i primi laureati in una famiglia che solitamente vive questo momento con lacrime di gioia, come se fosse l’obiettivo massimo, mentre per noi è uno step, certo grande e da non banalizzare, ma che viviamo per lo più come strumento per passare ad altro e non solo a livello economico, ma più profondamente umano, di realizzazione dei propri sogni e senso per la propria vita.

Ciò che mi è piaciuto è che la protagonista, credo in modo molto dignitoso, si sia reinventata molto bene di fronte alla scoperta che la vita è mutevole e i sogni cambiano. Consapevolezza che crea smarrimento e incertezza, ma subito viene adeguata alla nuova situazione, scoprendo che la filosofia non è solo discorrere con eminenti professori, ma è anche adattare la lettura di Platone a una bambina, purtroppo confusa già in partenza.

È vero, il mondo è surreale ed è quello che realmente la maggior parte della gente vive nel quotidiano, ma al di là delle azioni folli e dei balletti da villaggi vacanze, ho percepito qualcosa che dice di non rinunciare e di continuare ad avere coraggio.

Questo a partire dallo splendido ballo immaginario tra Marta e il ricordo di sua mamma, appena morta, ma che è comunque una presenza che le sta affianco e la incita a non mollare, in un abbraccio che mi è sembrato universale. Per poi passare alla figura di Sonia, così facilmente giudicabile, ma nella sua fragilità certa di voler stare con sua figlia, a modo suo, con le sue difficoltà e infine la piccola che, in un ambiente totalmente disorientante, riesce a dire con chiarezza cosa vuol fare da grande: FILOSOFIA!

È un messaggio sul quale riflettere, senza discutere troppo sulla punta dell’icerberg, ma andando un po’ più in profondità, dove forse la successione dei nostri confusi pensieri alla fine può trovare un ordine e aiutarci ad avere coraggio.

venerdì 4 aprile 2008

Londra: una metropoli dinamica e la sua diversità normale

di Simona Voglino




Sarà anche vero che siamo tutti uguali, che viviamo sotto lo stesso cielo e respiriamo la stessa aria, ma quando da Milano ti proietti in una vera, grande metropoli con la sua maniacale efficienza e la sua coloratissima multietnicità, realizzi improvvisamente che il nostro italianissimo conservatorismo ideologico ci esclude, quanto meno parzialmente, da quella visione globale che caratterizza questo mondo nel suo inarrestabile divenire.

L’esempio più calzante mi arriva tutte le sante mattine quando verso le otto e mezza prendo la metro.
Grandi stazioni perfettamente organizzate affollate dal delirio di un’umanità frenetica, che inizia una nuova giornata. E’ il vero e proprio esodo di una massa eterogenea e compatta che corre verso la propria vita quotidiana.
Appena entri in una stazione della metropolitana londinese ti si apre un mondo a sé, fatto di migliaia e migliaia di persone, rumori, scritte e scale mobili e la cosa davvero impressionante è che anche dentro a questo universo caotico la sensazione è sempre quella che a controllare questo velocissimo movimento di voci e passi vi sia un ordine intrinseco.
Le scale mobili, lunghe e veloci affollate di gente. Chi si lascia trasportare dal loro movimento è pregato di sistemarsi sulla destra per lasciare libero il passaggio alla frenesia dei ritardi di chi le percorre più velocemente, in salita o in discesa poco importa. Tutto è governato da regole che ognuno rispetta come se non lo fossero nemmeno.
In cima a molte di queste scale talentuosi suonatori dei più svariati strumenti, si esibiscono davanti ad un fiume di gente, in piena e mai stanco di scorrere che passa al suono di quelle note che danno un sapore ritmato alla giornata che sta iniziando.
(Cartelli pubblicitari si susseguono, accompagnati da luci, suoni e odori.)



Ogni due minuti (al massimo) arriva il tuo treno. Veloce ed efficiente anche lui, rigoroso ed educato come i suoi innumerevoli passeggeri quotidiani. E appena sali sul tuo vagone, dopo aver lasciato scendere con diligenza naturale gli altri passeggeri, ecco un altro mondo davanti ai tuoi occhi.
Decine e decine di sguardi: vispi, cauti, timidi, indifferenti, assonnati o attenti incrociano il tuo. Decine e decine di giacche, scarpe e borse. Tantissime nazionalità e differenti colori di pelle che si mischiano e si sfiorano con indifferenza normale.
Oriente e Occidente respirano la stessa condensa, a volte quasi soffocante.

Burqa e minigonne si mescolano nell’indifferenza della folla.
Il manager, la cameriera e lo studente.
Chi ascolta la musica col suo pratico mp3, chi legge il Financial Times, chi un libro o più semplicemente “metro” il free-press del mattino. E’ davvero il trionfo della diversità normale, così normale da farti davvero sentire uno e fra tanti.

Così normale da farti capire che forse i non-normali siamo noi, così attenti a considerare tutto ciò che è diverso.

martedì 1 aprile 2008

Rassegna stampa/ EXPO 2015- MILANO













Giornata di grandi festeggiamenti dopo che Milano si è aggiudicata l'EXPO 2015.

L'editoriale di Giuseppe De Rita sul Corriere della Sera traccia bene il quadro della situazione, sin dal titolo: Un'occasione per progettare

Due donne tra le artefici di un successo che non dovrà nè essere sprecato nè mal gestito:


































Il titolo dell'Expo del 2015 sarà:
FEEDING THE PLANET, ENERGY FOR LIFE
NOURRIR LA PLANETE, ENERGIE POUR LA VIE
NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA

il sito ufficiale qui

L'esposizione universale torna dopo 102 anni. battuta Smirne
Expo 2015, ha vinto Milano 86 a 65
Urla di gioia alla notizia. Si festeggia in città. Difficoltà durante le votazioni

tratto da Corriere.it/vivimilano


PARIGI - Prima un urlo, quindi un fragoroso applauso e una corsa ad abbracciarsi nei corridoi del Palazzo dei congressi di Parigi. Così è stata accolta la notizia per la vittoria di Milano per l'Expò 2015 dalla nutritissima delegazione italiana che ha seguito con grande trepidazione gli ultimi minuti prima dell'esito finale. Gelata la delegazione turca, all'interno del Palazzo dei congressi sventolano ora le bandiere italiane e quelle crociate di Milano.
PRODI E BERLUSCONI - Il presidente del consiglio Prodi si è complimentato con il Sindaco Letizia Moratti e ha affermato: «È importante questa vittoria, ci siamo mossi in modo unitario e il risultato è eccezionale. Un po' di paura l'abbiamo avuta». È stato questo uno dei primi commenti del presidente del Consiglio, Romano Prodi. «E’ una vittoria del mio Governo - ha detto Prodi - e anche dell’Italia. Non a caso ho fatto per giorni e giorni telefonate di richiamo». Invece Berlusconi: «Evviva. È una cosa importante per Milano e per l' Italia. Sono davvero lieto che ci sia questa notizia dopo il disastro che stiamo subendo per la tragedia di Napoli e per la Campania». Sono le parole con le quali Silvio Berlusconi commenta entusiasta l' assegnazione dell' Expo 2015 alla città di Milano aggiungendo che: «questo certo non è per merito di Prodi».
I MORATTI - Gianmarco Moratti, che ha seguito in sala l'ultima sessione del Bie che si è conclusa con la proclamazione di Milano per l'organizzazione dell'Expo universale 2015, è salito sul palco e ha abbracciato la moglie Letizia, sindaco della città. Entrambi, commossi, non hanno nascosto le lacrime. Qualche giorno fa, in un'intervista, Gianmarco Moratti aveva promesso che in caso di vittoria si sarebbe concesso con la moglie tre giorni di vacanza lontano da tutto e da tutti.
STRISCIONE A PALAZZO MARINO - Uno striscione con il logo dell’Expo 2015 e la scritta «Milano città ospitante. Grazie a tutti!» è stato esposto sulla facciata di Palazzo Marino subito dopo l’assegnazione dell’Esposizione al capoluogo lombardo. La gigantografia, 2,5 x 3,66 metri, "è la prima testimonianza simbolica di un giorno storico - ha commentato il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri - che porta il nome di Milano nel mondo, con l’onore e la responsabilità di ospitare l’Esposizione universale. Viviamo con orgoglio e gioia questo momento straordinario - ha proseguito - che ci impegna direttamente a lavorare da Milano per un mondo migliore».
CHE COSA E' - Non è la prima volta che il capoluogo lombardo ospita l'esposizione universale, accade infatti anche nel 1906, esattamente dal 28 aprile all'11 novembre. I numeri di allora furono, per l'epoca, eccezionali con dieci milioni di visitatori e circa 13 milioni di lire di investimenti. Le nazioni partecipanti furono quaranta. Il tema scelto allora fu quello dei trasporti. Per l'occasione furono creati oltre 220 edifici e fu costruito l'acquario civico.
PERCHÈ EXPO - L'Expo, o Esposizione mondiale, è il nome generico che indica diverse grandi esposizioni tenutesi fin dalla metá del XIX secolo. L'organismo internazionale che regola la frequenza, la qualità e lo svolgimento delle esposizioni è il Bureau International des Expositions (tipicamente abbreviato in Bie) nato da una convenzione internazionale siglata a Parigi nel 1928. Attualmente aderiscono al Bie 98 Stati. Le esposizioni gestite dal Bie sono esposizioni internazionali di natura non commerciale con durata superiore alle tre settimane organizzate ufficialmente da una nazione e che prevedono la partecipazione delle altre nazioni invitate tramite canali diplomatici dalla nazione ospitante. La prima Esposizione Universale è generalmente considerata quella tenutasi a Londra nel 1851. Il successo di questo evento ha spinto altre nazioni ad organizzare iniziative similari, come l'Exposition Universelle di Parigi del 1889 ricordata per la creazione della Torre Eiffel. Fin dall'inizio il Bie ha identificato due differenti categorie di esposizioni: le esposizioni universali e le esposizioni specializzate.
31 marzo 2008


Mondo Rosa Shokking aveva parlato di Expo: Francesco Vicario qui