giovedì 10 gennaio 2008

Politici, giornalisti e vita reale

di Virginia Fiume

Esistono due categorie di persone che spesso, troppo spesso, appaiono completamente svincolate dalla vita reale: politici e giornalisti.
Non volendo generalizzare correggiamo in "certi politici" e "certi giornalisti".
Dei politici ha parlato chiaro "La Casta" per tutto il 2007, ma dei giornalisti, garantiti dalle mille tutele dell'ordine professionale, pochi parlano.

Per capire questa distanza tra due mondi che non si incontrano, quello dei comuni mortali e l'iperuranio delle caste, bastano pochi dettagli, anche solo le dieci righe di una segnalazione di ristorante sul Corriere Milano di oggi.

Si parla del ristorante LaLisca: via Friuli 7.
In una presentazione che si conclude con un "tutto molto dignitoso, senza applausi e senza fischi" quando si parla di conto il pezzo strappa davvero un sorriso:

"Buone notizie: 25/30 euro per cenare, vini a parte"


Bisognerebbe chiedere al giornalista che ha elaborato la scheda se è mai stato nel sud Italia, o in certe parti della Spagna, o in Grecia.
Se un menu da 30 euro è una buona notizia come chiama la possibilità di mangiare "carne alla pietra" per 10-12 euro, bevendo vino a volontà?

Ah, già, quello è il Picanhas na Pedra di Lisbona.
Quella è un'altra storia.
Probabilmente la raccontano altri giornalisti e la fanno altri politici.


2 commenti:

Giuliana ha detto...

Sei troppo ottimista, Virginia. Fai un giretto tra gli sceneggiatori che lavorano per raccontare storie al grande pubblico televisivo presumendo di sapere cosa il pubblico vuole vedere in prima serata. Ti assicuro che se ne incontri uno in grado di dirti come funziona la vita reale e quali sono i pensieri dell'uomo qualunque (da non intendersi come persona malata di qualunquismo ma come persona che ha una vita normale in cui cerca di far quadrare bilancio, lavoro e vita privata...), pensi di essere di fronte a un miracolo...
E pensare che questi ignoranti della vita reale sono quelli che detengono il potere di cambiarla o di raccontarla...

Anonimo ha detto...

Dico solo questo: mangiare una pizza, se non si è bamboccioni a carico di mammà, è diventata un'impresa da preventivare con largo anticipo, specie se parliamo di una famiglia con figli.

E vi dico anche un'altra cosa di cui sono stufa e dicui non vedo l'ora di scrivere su MRS: un medico al qaule avevo chiesto l'impegnativa per una visita coulistica per me e mio figlio, mi ha fatto l'elenco dei liberi professionisti della mia zona. Quando gli ho detto che voleva andare tramite Usl, mi ha risposto: perchè cos'ha contro i privati? Ed io: a parte la parcella, niente.

Cioè, per agganciarmi al ristorante da 30 Euro, c'è gente che mon capisce NIENTE in fatti di soldi, perchè ne hanno e, per loro, dirti che il loro viaggio alle Maldive è costato SOLO 3.000Euro è normale...

Sabrina Sasso