giovedì 27 marzo 2008

INDIA: VASECTOMIE IN CAMBIO DI UN FUCILE

di Simona Voglino

L’India, oggi uno dei paesi più popolosi al mondo, rincorre la Cina con cifre da brivido. Si parla di 1 miliardo e cento milioni di abitanti dei quali, due terzi, vivono con meno di due dollari al giorno.

Una situazione preoccupante che non fa pensare a frenate positive, dal momento che le previsioni parlano di aumenti tali da far supporre che nel 2050 l’India supererà la Cina (oggi in testa alla classifiche con i suoi 1,3 miliardi di abitanti).
La grande speranza del Governo è quella di riuscire a ridurre il numero dei figli per coppia in modo significativo, da 5 a 2,1.
Davanti a cotanto inarrestabile aumento un tentativo di soluzione arriva dalla provincia di Shivpuri nello stato del Madhya Pradesh, che di abitanti ne conta ben 1,4 milioni.
La proposta, che pare stia riscuotendo un grande successo, è quella di barattare la sterilizzazione maschile con un fucile. In poche parole un’arma in cambio dell’operazione.
Il tentativo era già stato pensato negli anni 70 da Indira Ghandi, ma all’epoca aveva riscosso decisamente più polemiche che successi, portando come da manuale a trovare la soluzione nella sterilizzazione femminile.

Oggi invece sembra che la proposta funzioni. Nel 2007 solo 8 uomini avevano accettato di sottoporsi ad una operazione che appariva ai loro occhi come un furto della propria virilità, mentre oggi si è cercato di oltrepassare tale pregiudizio con una promessa altrettanto machista: un’arma da fuoco che permetta di difendersi dall’alto numero di banditi che, soprattutto in questo stato, minaccia le vite altrui.
Di una richiesta annua di 15.000 porti d’armi, solo 500 ne venivano assegnati. Oggi chi accetta la sterilizzazione gode di una via assolutamente preferenziale per l’ottenimento della richiestissima licenza.

La ricompensa auspicata ha messo in fila ben 139 uomini pronti a farsi resecare i tubicini del seme e se ne prevedono almeno altri cento per il mese prossimo.
E a chi teme un aumento della violenza dato dalla distribuzione d’armi Manish Shrivastav,capo della provincia di Shivpuri, risponde: “Posso sempre ritirare le licenze”.

Ora non sappiamo se la distribuzione di armi a persone semplici possa essere la risposta giusta ad uno spaventoso aumento demografico, certo è che così facendo si arriva indubbiamente a lasciar in pace le donne, da sempre sfortunate e spesso non consenzienti protagoniste di casi di legature delle tube, operazione che oltre ad essere più complicata è anche maggiormente delicata e quindi rischiosa.

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